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Imoco triumph after Gray brings them back from beyond

Imoco triumph after Gray brings them back from beyond

credits to foto Rubin / LVF

Italian Champion 🏆🇮🇹🏐
After Italian Supercup, Women’s Club World Champs and Italian Cup, Alexa Gray win also the Italian League Championship. What a season and what a match (MVP tonight), congratulations Alexa!
Our compliments also go out to Jordan Thompson, Beatrice Negretti and Luca Bucaioni for her second place at the end of an exciting and hard-fought final series.

 

Source: legavolleyfemminile.it

FINALE SCUDETTO – LA PROSECCO DOC IMOCO CONEGLIANO È ANCORA CAMPIONE D’ITALIA! SUPERATA 3-1 MILANO, GRAY PROTAGONISTA DELLA RISCOSSA GIALLOBLU. FABRIS: “COMPLIMENTI A ENTRAMBE, UNA SERIE CHE TESTIMONIA L’ECCELLENZA DELLA SERIE A”

Dopo la Serie più combattuta degli ultimi anni, sono ancora le pantere a cucirsi sul petto lo Scudetto, il sesto personale e il quinto consecutivo. Protagonista inaspettata l’MVP Alexa Gray, inarrestabile sin dal suo ingresso in campo: con la squadra in svantaggio per merito di un’ottima Milano, la canadese ha rilanciato le compagne nel successo per 3-1

La Prosecco Doc Imoco Conegliano è ancora Campione d’Italia! Dopo una Serie di Finale Scudetto entusiasmante, certamente la più equilibrata degli ultimi anni dopo il 2-2 delle prime quattro sfide, le pantere superano in Gara 5 una Vero Volley Milano da applausi per 3-1 nella bolgia del Palaverde. La società veneta solleva così il sesto titolo tricolore, il quinto consecutivo. Protagonista inaspettata, ma indiscussa, Alexa Gray, alla sua miglior partita stagionale e forse della carriera: 25 punti con una spaventosa media del 68%, il jolly pescato dal mazzo da coach Santarelli per scombinare le carte in tavola e mettere in crisi la difesa ospite. Difesa che aveva funzionato benissimo nei primi due set, in cui la squadra di coach Gaspari ha rischiato di rovinare la festa gialloblu, vincendo il primo parziale e dominando per larghi tratti del secondo fino anche ad un +6 di vantaggio. Poi, l’ingresso della canadese ha cambiato tutto: Conegliano è tornata brillante, dominante in attacco e attenta in difesa, ribaltando l’inerzia del secondo gioco, finito ai vantaggi 26-24, e rimettendo in partita il caloroso pubblico del palasport trevigiano. Dal ritorno sul taraflex, le pantere non si sono più guardate indietro, con Haak a toccare anche lei quota 25 e Fahr a risultare preziosa con i suoi 12 punti (4 muri). Solo appluasi per le avversarie, capaci di impensierire le campionesse del Mondo e d’Italia fino all’ultimo, con Thompson ancora superlativa con i suoi 32 punti messi a referto e Larson con una prova da leader dietro, a cui ha abbinato 9 punti. A sorridere ancora però, è la squadra capitanata da Joanna Wolosz, che alza al cielo il 78° titolo di Campione d’Italia.

Pronti via 1-5 per Milano, con Thompson in attacco e Folie a muro per gli ultimi due punti. Plummer mette a terra il pallone del 3-6, ma le ospiti sembrano più in palla ed è 3-9 dopo un errore in attacco della stessa americana, che costringe coach Santarelli al time-out. Si era sentita la mancanza di Thompson per larghi tratti di Gara 4: l’opposta americana inizia come meglio non poteva, pallonetto e bell’attacco a terra per il 5-11. Inizio difficile per le pantere, che però si ritrovano a -3 dopo un punto di Haak, una palla fuori di Larson e un muro di Robinson sulla connazionale Thompson. È la stessa opposta USA a riportare però sul +4 le sue con due punti di fila e sempre lei piazza il muro su Plummer per l’11-17 che obbliga coach Santarelli a chiamare il secondo time-out. Le pantere ritrovano il -3 con Plummer e Haak (5 punti a testa) a murare consecutivamente Thompson e Sylla: 15-18 e stavolta è coach Gaspari a fermare il gioco. Bel punto di Stevanovic in fast che riporta a +4 le milanesi sul 17-21, le risponde però Haak che ristabilisce i tre punti di distanza. Ancora una scatenata numero 12 ospite (ben 11 punti per lei) spezza il muro delle pantere ed è 18-23, Orro con un ace regala il set point. Le pantere però non demordono e grazie a un paio d’errori delle avversarie accorciano fino al 22-24 che porta Gaspari a fermare nuovamente il gioco. Al ritorno in campo, Thompson spara fuori, ma Robinson spreca la battuta del pareggio: 23-25 e 0-1.

Il secondo parziale comincia in equilibrio, a spezzarlo sono un punto di Thompson e un muro di Folie: 3-5. Stavolta Conegliano risponde prontamente: prima Lubian, poi Haak ed è nuovamente parità. L’opposta americana continua a dimostrare il suo valore nella metà campo milanese: prima in attacco, poi al servizio riporta avanti le sue. Coach Santarelli chiama time-out dopo un muro solitario di Orro su Haak: 7-10. Conegliano prova ad accorciare, ma Thompson è inarrestabile e con il muro del 10-14 costringe nuovamente Santarelli a fermare il gioco. Non cambia però la musica: Folie mura Lubian per il 10-16. Milano si conferma un meccanismo praticamente perfetto in difesa: cadono pochissimi palloni e le avversarie fanno una fatica tremenda a mettere palla terra, però un muro di Fahr su Thompson consente di accorciare (15-18) e porta coach Gaspari alla chiamata del time-out. Prima Haak, poi Gray sembrano dare nuova vita alle gialloblu, ma è ancora Thompson a lasciare invariata la distanza: 17-20. Dopo un punto di Robinson e un errore di Stevanovic, accorcia nuovamente Conegliano, ma è ancora una super Thompson a mettere a terra il 19-21. Ma ora a spingere è anche il Palaverde e l’effetto si sente: Gray in pipe fa 21-21, c’è ancora partita. Non è però dello stesso avviso Larson che, in versione Mr. White, risolve problemi: due punti di fila e 21-23. La partita è bellissima, nuovo pareggio delle padrone di casa e poi sorpasso che fa esplodere il palasport: prima Lubian, poi due volte Gray ed è 24-23. Thompson annulla il primo set point (altri 11 a referto), Haak (6) riporta avanti le sue e poi è ancora una straordinaria Gray (7) a mettere palla a terra: 26-24 e incredibile pareggio.

Ancora la canadese protagonista a inizio terzo set, poi Lubian ferma Folie: 5-2 e primo time-out Gaspari. Sempre Gray, che ad ogni punto fa saltare il Palaverde, e la centrale azzurra portano sul +5 le padrone di casa, che ora difendono anche con precisione sul pericolo numero uno Thompson. Proprio sull’opposta, Fahr piazza un monster block che regala il +7 (11-4). Il jolly pescato dal mazzo da coach Santarelli continua a fare la differenza: splendido schema a liberarla da seconda linea e Gray (6 punti nel set) fa 14-5. Malgrado il distacco le milanesi non demordono, ma Haak non fa sconti (17-9). A ridare vigore è Orro con un ace, a cui segue un errore di Robinson: 17-12 e -5. L’opposta svedese risponde alla controparte americana e restano i cinque punti di distacco, poi Fahr mura prima Rettke e poi Thompson (22-15). A regalare il primo set point è ancora Isabelle Haak (8) con una poderosa schiacciata: a trasformarlo è un muro di Lubian. Conegliano in vantaggio 2-1 (25-17).

Anche il quarto set comincia nel segno di una sensazionale Gray che, dopo l’equilibrio nelle fasi iniziali, porta avanti le sue con un paio di punti pregevoli (9-6). Il vantaggio aumenta con un mani-out di Haak (11-7) che costringe coach Gaspari a chiamare time-out. Larson si dimostra campionessa di grande spessore, mettendo a segno punti che tengono in vita Milano, nonostante Gray e Haak continuino ad imperversare (13-8). Con Candi al servizio, le ospiti ritrovano equilibrio e Sylla fa -3, ma poi ci pensa Lubian a rimettere quattro punti di distanza. Non si arrende però Milano, che dopo un muro di Stevanovic e un errore delle padrone di casa torna a -2. Ancora Haak e Gray riportano quattro punti di distanza, poi Lubian mette a terra il muro del +5 (17-12). Continuano a scavare la svedese e la canadese, in uno stato di trance agonistica irreale che porta le pantere sul +7. Il Palaverde è una vera e propria bolgia e aumenta i decibel a ogni punto di Gray, protagonista impronosticabile di questa Gara 5: suo il punto che dà il +8 sul 21-13. A mettere palla a terra nel finale di gara continua a essere solo la canadese, che fa segnare quota 12 solo nel quarto set: la Prosecco Doc Imoco Conegliano vince il suo sesto Scudetto, probabilmente il più difficile, nel modo più inaspettato e con la protagonista meno probabile. A chiudere definitivamente i conti sul 25-21 è un punto di Fahr, dopo che Milano, mai doma, ha annullato addirittura sei match point, confermando l’incredibile livello raggiunto in questa Serie.

Una commossa Sarah Fahr: “Non ho mai avuto paura in questa Finale, perché quando giochiamo siamo fantastiche. Non lasciamo niente a nessuno, questa Serie è stata tosta perché Milano c’ha messo del suo e noi anche abbiamo messo del nostro con tanti errori. Però, quando giochiamo siamo bellissime! Siamo Conegliano, vogliamo solo vincere: sono fiera della mia squadra, conclusione di anno perfetta. Gray è stata veramente brava: ha giocato poco durante la stagione e in un momento così importante ha tirato fuori gli attributi. Chiunque è entrata in campo ha dato il suo, siamo state una vera squadra. Per me è bellissimo essere qui dopo l’infortunio: ho lavorato tanto, sono cresciuta tanto, sono veramente contenta di aver avuto l’occasione di potermi giocare questo titolo con le mie compagne”.

Le parole di coach Marco Gaspari: “Una grande stagione si chiude. Anche stasera abbiamo fatto una grande prova. Abbiamo avuto sempre grande rispetto per Conegliano ma ovviamente ci credevamo, come è giusto che sia. Oggi il rammarico è per il secondo set ma merito alle avversarie. Sono onorato di aver allenato queste ragazze che hanno dato cuore, anima e anche di più senza mai mollare. Un grande applauso a tutte le ragazze che hanno fatto parte del nostro percorso quest’anno e al mio staff che mi ha aiutato tantissimo”.

Alessia Gennari, che vince la seconda Gara 5 “consecutiva”, avendo trionfato anche nell’ultima disputata otto anni fa con Casalmaggiore: “È stato veramente difficile raggiungere questo obiettivo, è stata una serie di Finali fatta di alti e bassi. Milano ha giocato delle partite incredibili e stasera, dico la verità, senza l’ingresso di Gray sinceramente non so se sarebbe andata a finire così. Quest’anno veramente tutte in questa squadra potevamo fare la differenza ed è stata la nostra forza in più. La società ha lavorato bene, costruendo bene la squadra, poi bisogna farsi trovare pronti in questi momenti, quando si viene chiamati in causa. Credo che siamo partite fin da Gara 1 molto contratte, non so bene perché, si sono insinuate delle insicurezze che nel corso della Serie siamo per fortuna riuscite a controllare”.

Così Alessia Orro: “Sono molto contenta e fiera della mia squadra perché qualche mese fa avremmo pagato per arrivare a Gara 5 di Finale Scudetto. Ovviamente quando arrivi qui non ti basta, cerchi di fare l’impresa e raggiungere quel sogno che tanto desideri. Però oggi sono state più brave loro, Gray ha fatto un partitone e non siamo riuscite a contenerla. Peccato per quel secondo set, è andata così”.

Di poche parole l’MVP Alexa Gray: “Non ricordo molto, sono in completo black out (ride ndr.)! Sono così fiera della squadra e contenta per averle aiutate nel momento di difficoltà”.

Senza quasi più voce e visibilmente emozionato, le parole di coach Santarelli: “Gray? Merito suo che si è fatta trovare pronta. Le avevo parlato dicendole che alla prima occasione l’avrei messa dentro: ha fatto una partita incredibile, non mi sarei mai aspettato una prestazione di così alto livello, ci ha aiutati in un momento di grande difficoltà. Abbiamo vinto una Serie pazzesca, sotto 2-1, sotto 0-1 oggi e sotto anche nel secondo set. Poi abbiamo cominciato a giocare, abbiamo recuperato quel parziale e vincerlo ci ha aiutato tanto: terzo set fantastico, quarto che se non fosse per gli errori finali avremmo vinto alla grande. Sono veramente contento, lo Scudetto personalmente più sofferto e sudato, contro una Milano cui faccio i complimenti. Loro hanno fatto quello che potevano, sfruttando ogni occasione nel migliore dei modi. Noi abbiamo giocato non al massimo delle nostre potenzialità, ma alla fine quello che conta è portare a casa il trofeo e quest’anno l’abbiamo fatto quattro volte. Avevo promesso dopo Gara 3 che avremmo vinto Gara 4 e che saremmo tornati qui per Gara 5, soprattutto per questi fantastici tifosi: sono veramente contento. Questo spettacolo credo faccia bene al movimento: il nostro palasport è stato incredibile come quello di Monza, giocare in queste Arene è un’emozione incredibile che non fa altro che regalare sogni a tutti i tifosi, soprattutto i più piccoli”.

Queste le parole del presidente della Lega Pallavolo Serie A Femminile, Mauro Fabris: “Complimenti alle campionesse, a coach Santarelli, a tutta la Prosecco Doc Imoco Conegliano dei presidenti Piero Garbellotto e Pietro Maschio per la conquista del loro sesto scudetto, il quinto consecutivo: un successo che testimonia il grande lavoro messo in atto da tutta la società per insediarsi stabilmente ai vertici della pallavolo di Serie A e di quella internazionale, ricordando la vittoria del Mondiale per Club di dicembre. Nonostante i tanti cambi in roster, Conegliano si è dimostrata la più forte, ma un grande applauso va alla Vero Volley Milano per essersi confermata come una realtà solida in grado di impensierire il dominio delle venete in Italia, in una Finale Scudetto combattuta e piena di colpi di scena, arrivata a Gara 5 come non accadeva da otto anni. Una Serie che avrebbe meritato di essere più lunga per quanto è stata entusiasmante, una possibilità resa impraticabile dal congestionato calendario internazionale. Si conclude così un’altra stagione del “Campionato più bello del mondo”. Lo Scudetto resta a Conegliano, ma questa Serie ha dato un’altra prova del livello di pari eccellenza e competizione assoluta raggiunta da gran parte delle nostre squadre: la Serie A attrae sempre più appassionati perché non c’è un solo club, o poche squadre, al vertice, ma tante realtà che possono aspirare al successo, sia in Italia che in campo internazionale (Chieri con il successo in CEV Challenge Cup e Scandicci con l’affermazione in CEV Cup). Concludere questa stagione in Gara 5 come non accadeva da otto anni, dopo una serie di Finali tra le più appassionanti e dopo una diretta su Rai 2, per la prima volta, è stata un’ulteriore prova dell’apprezzamento generale raggiunto dalla nostra Serie A. E di questo ringrazio tutte le Società: siamo sulla strada giusta per portare la pallavolo femminile italiana sempre più in alto”.

PHOTOGALLERY
Per rivedere le più belle immagini di Gara 1, Gara 2, Gara 3 e Gara 4 di Finale Scudetto Prosecco Doc Imoco Conegliano – Vero Volley Milano, a cura dei fotografi Fabrizio Zani e Filippo Rubin, clicca qui, qui, qui e qui. I migliori momenti di Gara 5, sempre a cura di Filippo Rubin, sono invece disponibili cliccando qui.

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SERIE A1
FINALE SCUDETTO
GARA 5
Lunedì 15 maggio ore 20.50
Prosecco Doc Imoco Conegliano-Vero Volley Milano 3-1 (23-25, 26-24, 25-17, 25-21)

IL TABELLINO
PROSECCO DOC IMOCO CONEGLIANO – VERO VOLLEY MILANO 3-1 (23-25 26-24 25-17 25-21) – PROSECCO DOC IMOCO CONEGLIANO: Fahr 12, Haak 25, Robinson-cook 9, Lubian 8, Wolosz 1, Plummer 5, De Gennaro (L), Gray 25, Pericati, Gennari, De Kruijf, Squarcini. Non entrate: Bardaro (L), Carraro. All. Santarelli. VERO VOLLEY MILANO: Sylla 4, Stevanovic 4, Orro 3, Larson 9, Folie 9, Thompson 32, Parrocchiale (L), Rettke 2, Candi, Begic, Davyskiba, Stysiak. Non entrate: Allard, Negretti (L). All. Gaspari. ARBITRI: Cesare, Pozzato. NOTE – Spettatori: 5344, Durata set: 31′, 32′, 27′, 30′; Tot: 120′. MVP: Gray.

Top scorers: Thompson J. (32) Gray A. (25) Haak I. (25)
Top servers: Orro A. (2) Thompson J. (1) Fahr S. (1)
Top blockers: Folie R. (5) Fahr S. (4) Lubian M. (3)

LA SERIE
Prosecco Doc Imoco Conegliano – Vero Volley Milano 3-2

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